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Regolamento

Regolamento AST ONLUS APPROVATO DAL CD DEL 13 MARZO 2012

REGOLAMENTO INTERNO A.S.T. onlus

Tale regolamento è composto da varie direttive che intendono completare lo statuto dell’associazione.

 A )REGOLAMENTO E SVOLGIMENTO DELLE ASSEMBLEE ORDINARIE E STRAORDINARIE DEI SOCI

1. L’assemblea è l’organo supremo con potere decisionale dell’associazione.
2. Serve a deliberare ed a espletare tutte le funzioni previste dallo statuto nel paragrafo riguardante l’assemblea dei soci.
3. L’assemblea dei soci sarà condotta dal presidente, nel caso non fosse presente, il CD in carica vota al suo interno chi debba tenere l’assemblea.
4. L’assemblea seguirà l’ordine del giorno elencato nella lettera di convocazione inviata ad ogni singolo socio, nel caso in cui per validi motivi l’ordine del giorno dovesse essere variato dovrà essere approvato dai due terzi dell’assemblea mediante un voto palese.
5. I soci avranno il diritto d’intervenire durante il dibattito in qualsiasi momento, l’intervento dovrà essere prenotato con la semplice alzata di mano. Se l’intervento andrà oltre la semplice domanda o considerazione il socio sarà invitato a recarsi al tavolo della presidenza.
6. Durante il corso dei lavori dell’assemblea verrà compilato il libro dei verbali dove verranno appuntate tutte le decisioni prese nel corso dell’assemblea.
7. Il verbale dell’assemblea una volta completati i lavori sarà vidimato dal presidente, dal segretario e/o da chi conduceva l’assemblea facendone le veci.
8. I lavori dell’assemblea compreso il dibattito finale termineranno una volta assolti tutti i doveri.

B ) GRUPPI REGIONALI

1. I gruppi regionali denominati “ rappresentanze regionali “ nascono dove un numero di soci in modo spontaneo decide di riunirsi in un gruppo -regione.
2. Il gruppo regionale è organizzato attraverso i territori provinciali che strutturano la rappresentanza con i delegati provinciali. La rappresentanza provinciale si attiva alla richiesta del socio interessato, che inoltra la domanda al Consiglio Direttivo AST e al coordinatore regionale. Per l’insediamento in nuove province rispetto a quelle già esistenti, in allegato alla domanda si deve fornire l’attestazione di sede pubblica sul territorio provinciale di riferimento. Con la nomina, che è competenza del CD, il socio potrà portare avanti tutti gli scopi associativi nell’ambito locale (regione, comune, provincia o zone limitrofe).
3. I gruppi regionali avranno un referente, scelto tra i delegati provinciali, (dare una durata della carica, oppure indicare altro limite temporale) che coordinerà le attività del gruppo stesso. Il coordinatore regionale sarà dotato dal Presidente delle deleghe necessarie per espletare le funzione. All’assemblea annuale di approvazione del Bilancio, il coordinatore rendiconterà sulle attività svolte.

C ) SOCI

1. La normativa riguardo i soci dell’associazione è regolamentata dallo statuto associativo. Con il presente paragrafo del regolamento si specifica che sono altresì soci di diritto dell’associazione gli affetti da Sclerosi Tuberosa, anche rappresentati da un tutore o amministratore di sostegno, ed esonerati dal pagamento della quota associativa, conservando i diritti previsti dalla qualifica di socio.
2. I componenti del Direttivo non potranno avere vincoli di parentela o affinità tra loro.

D) AUTOFINANZIAMENTO.

1. L’A.S. T. deve produrre i fondi per auto- sostenersi.
2. I metodi di reperimento fondi potranno essere i seguenti: quote associative e donazioni, entrate da tesseramento, manifestazioni per la produzione di fondi (spettacoli, sagre, mercatini, ecc .) contatti con enti, altre associazioni o aziende che insieme all’A.S T intendono portare avanti tematiche associative , progetti finanziati da istituzioni , enti o aziende, pubbliche o private.
3. Il Consiglio Direttivo costituisce una commissione presieduta dal presidente e dal tesoriere, che proporrà per approvazione dell’assemblea di approvazione bilancio di ogni anno, la quantificazione del budget per le risorse necessarie per la funzionalità della stuttura tecnica-operativa a livello centrale.
4. La sezione provinciale e/o regionale si impegna a produrre i fondi per la propria autonomia, per i progetti da espletare nell'ambito locale e per sostenere le spese dell’attività nazionale
5. Nel caso in cui una sezione regionale abbia un valido progetto da svolgere nell'ambito locale, ma impossibilitata nell'esecuzione per la carenza di fondi, potrà chiedere l'intervento del C.D. che esaminato il progetto e riconosciutone il valore, potrà fornire i fondi necessari.

E) RIMBORSI SPESE

1. I membri del Consiglio Direttivo e tutti i soci che si prestano a portare avanti un progetto per l’associazione hanno il diritto ad eventuali rimborsi spese,documentati come da art. 1 dello statuto.
2. I rimborsi spese saranno decisi dal Consiglio Direttivo ed eseguiti dal tesoriere.
3. I rimborsi spese dovranno essere valutati dal CD come componenti del progetto che li genera.
4. I rimborsi spese, anche se decisi, potranno essere sospesi temporaneamente nel caso in cui l’associazione versi in cattive condizioni economiche, ma verranno eseguiti appena se ne verifichino le condizioni.
5. Nei rimborsi spese vanno considerate anche tutte le spese gestionali ed operative delle sezioni regionali e/o provinciali che non sono dotate di propri fondi, ma che hanno un valido progetto locale da portare avanti.
6. I membri dell’esecutivo: Presidente, Tesoriere , Segretario, per la carica ricoperta, sono le figure che dovranno sostenere maggiori spese per la rappresentanza, che verranno rimborsate documentate.
7. Nei gruppi regionali, dove sia presente più di un delegato provinciale, gli stessi avranno diritto ai rimborsi spese per partecipare ai lavori dell’ assembla nazionale obbligatoria, come da statuto per l’approvazione del Bilancio, in via prioritaria il rimborso spetta al coordinatore ( come capoverso n. 4 del presente articolo)

F ) COLLEGIO DEI PROBIVIRI

L’Assemblea può nominare il collegio dei Probiviri, composto da tre persone, che restano in carica per TRE anni, per decisioni da prendere su eventuali controversie relative all’interpretazione ed applicazione delle disposizioni dello Statuto, dei Regolamenti, dei rapporti tra l’Associazione ed i soci e tra gli stessi soci, inoltre definiscono i provvedimenti disciplinari interni all’Associazione.

G ) USO LOGO E CONCESSIONE PATROCINIO

L’utilizzo del logo e il patrocinio vengono concessi solo su richiesta scritta al Presidente, che effettuata la valutazione del caso, darà autorizzazione scritta, anche via mail.

H ) CONVOCAZIONE E DELIBERE CONSIGLIO DIRETTIVO

La modalità di convocazione e di delibera del C.D. è resa valida anche via SKIPE (in modalità teleconferenza), nell’ottica soprattutto dell’ efficacia ed efficienza delle risorse umane e finanziarie a disposizione.

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